Nel disegno della Legge di Bilancio 2026 è prevista una modifica rilevante alla tassazione dei dividendi distribuiti tra società (“dividendi intrasocietari”).
La disposizione, contenuta nell’articolo 18 del DDL, prevede l’eliminazione del regime di parziale detassazione (attualmente del 95%) per i dividendi percepiti da società che detengono partecipazioni inferiori al 10% del capitale della società che distribuisce gli utili.
Situazione attuale (fino al 31 dicembre 2025)
I dividendi percepiti da società di capitali (Srl, Spa) beneficiano dell’attuale regime agevolato, con imponibilità limitata al 5% e una tassazione effettiva pari all’1,2% (24% × 5%).
Novità dal 1° gennaio 2026
Per le partecipazioni inferiori al 10%, il dividendo sarà interamente imponibile, con tassazione al 24%, determinando un incremento del carico fiscale del 22,8% rispetto all’attuale regime.
Per i soci persone fisiche, la tassazione complessiva sui dividendi percepiti tramite una società partecipata potrebbe salire dal 26,89% al 43,76%.
Esempio

Possibili azioni entro fine 2025
In vista dell’entrata in vigore della norma, molte società stanno valutando:
-
di deliberare entro il 31 dicembre 2025 la distribuzione di utili o riserve, anche con pagamento differito al 2026;
-
oppure di incrementare la quota di partecipazione fino al 10% per mantenere il beneficio.
È importante che la delibera di distribuzione sia adottata e registrata entro il 31 dicembre 2025, anche solo per attribuire “data certa” (ad esempio tramite PEC), così da rientrare nel regime agevolato attuale.
Legittimità dell’operazione
Secondo l’Atto di indirizzo MEF del 27 febbraio 2025, non configura abuso del diritto la scelta del contribuente di operare nel rispetto della norma vigente per usufruire di un regime fiscale più favorevole.
Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate (Principio di diritto n. 3/2022) ha già precisato che potrebbero essere contestate delibere con pagamenti eccessivamente dilazionati nel tempo, quindi occorre prudenza nella pianificazione.
In attesa della versione definitiva
Si precisa che la misura non è ancora definitiva: il testo potrà subire modifiche nel corso dell’iter parlamentare (sono allo studio, ad esempio, l’abbassamento della soglia al 5% e l’esclusione delle società quotate).
Per valutare l’opportunità di deliberare una distribuzione entro il 31 dicembre o rivedere le partecipazioni detenute, lo Studio è a disposizione per analizzare la singola posizione societaria e predisporre gli eventuali adempimenti.
Nota importante
La Legge di Bilancio 2026 non è ancora definitiva. Il presente documento ha finalità meramente informativa e le disposizioni illustrate potrebbero subire modifiche durante l’iter parlamentare.
