Con il comunicato stampa del 20 gennaio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha ufficialmente aperto i termini per aderire alla Rottamazione-quinquies, la nuova misura di definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025).
Di seguito riportiamo una sintesi dei punti principali e le modalità per regolarizzare la propria posizione.
1. Quali debiti rientrano nella misura?
La nuova agevolazione riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. In particolare, è possibile rottamare:
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Imposte da dichiarazioni annuali: debiti derivanti da omessi versamenti e controlli automatici/formali.
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Contributi INPS: omessi versamenti previdenziali (sono esclusi quelli derivanti da accertamenti).
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Multe stradali: sanzioni amministrative irrogate dalle Prefetture.
2. Chi può aderire (e chi è escluso)
La misura è inclusiva e permette il rientro anche a chi ha avuto difficoltà con precedenti agevolazioni:
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Ammessi: contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni o dal "Saldo e stralcio".
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Rottamazione-quater: inclusi i carichi per i quali sono stati persi i benefici alla data del 30 settembre 2025.
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Esclusi: non possono essere inseriti i debiti per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano già versate tutte le rate scadute.
3. Come e quando presentare la domanda
La richiesta deve essere inviata esclusivamente in via telematica entro il termine perentorio del 30 aprile 2026.
L'Agenzia ha messo a disposizione due modalità sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it:
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Area Riservata (consigliata): accedendo con SPID, CIE o CNS, il sistema propone automaticamente l'elenco dei carichi "rottamabili", semplificando la selezione.
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Area Pubblica: dedicata a chi non dispone di credenziali di accesso, previo inserimento dei dati identificativi.
È inoltre possibile consultare fin da subito il proprio "Prospetto dei debiti" per avere un quadro chiaro delle somme che possono essere definite in modo agevolato.
